FREQUENTLY ASKED QUESTIONS
1) Cos'è il gioco ''Gratta e Vinci''?
Il Gratta e Vinci è un gioco a premi istantaneo: si acquista un tagliando e si gratta la patina argentata per scoprire subito se si è vinto.
I singoli tagliandi possono avere un costo di 0,50 €, 1 €, 2 €, 3 €, 5 €, 10 €, 20 € o 25 €, mentre le vincite possibili variano da 1 € fino a 6.000.000 €. In generale, più alto è il valore del tagliando, maggiore è la vincita massima potenziale.
Tutti i tagliandi presentano una parte da grattare che, una volta rimossa, rivela numeri o simboli. Se le combinazioni ottenute corrispondono a quelle indicate dalle regole del gioco (stampate sul biglietto o sul retro), si ha diritto a un premio, del valore indicato alla base dei numeri/simboli vincenti.
È un gioco molto diffuso e facilmente accessibile: i tagliandi possono essere acquistati in bar, tabaccai, edicole, autogrill e in tutti i punti vendita autorizzati che espongono il contrassegno ufficiale. Proprio per la sua immediatezza e semplicità, può sembrare innocuo, ma è importante sapere che, se praticato con frequenza, può generare abitudini compulsive.
2) Perché proprio i ''Gratta e Vinci''?
Perché rappresentano l’unica forma di gioco d’azzardo che ci consente di unire in modo efficace valore socio-sanitario, sostenibilità economica e concreta operatività sul campo.
Analizzando i tagliandi gettati è possibile rilevare sia dati quantitativi (quanti errori vengono commessi, come il numero di tagliandi vincenti o non grattati che vengono buttati), sia dati qualitativi (relativi alla tipologia di errore, al modo di grattare, di strappare ecc.).
Ogni anno in Italia vengono buttati tagliandi vincenti non riscossi per un valore di circa 200 milioni di euro* che possiamo rilevare per sostenere il progetto, e i tempi lunghi per la riscossione dei premi rendono il nostro intervento operativamente possibile.
Al contrario, altri tipi di gioco non offrono le stesse condizioni:
- Nei giochi online non è possibile sbagliare: si vince o si perde, e i dati qualitativi disponibili sono troppo deboli (es. velocità di digitazione o durata della connessione) per ricavare informazioni realmente significative sul comportamento potenzialmente compulsivo del giocatore.
- Nei giochi fisici come le scommesse o il Superenalotto si possono osservare solo dati numerici (quante schedine vincenti non sono state riscosse, ad esempio), ma manca del tutto la dimensione qualitativa. Inoltre, i tempi brevi per la riscossione delle vincite renderebbero difficoltosa l’operatività.
Il Gratta e Vinci, invece, lascia una traccia concreta e analizzabile: il tagliando stesso. E in quella traccia, spesso, si nascondono segnali preziosi e inequivocabili.
3) Entro quanto tempo è possibile riscuotere il Gratta e Vinci? I tempi di operatività sono gestibili?
L’arco temporale in cui una lotteria Gratta e Vinci resta attiva e, di conseguenza è possibile riscuotere le vincite, è di diversi anni (tendenzialmente almeno 2 o 3), rendendo quindi fattibile l’operatività del nostro progetto.
Poi, dal momento in cui viene dichiarata la chiusura di una lotteria, tramite pubblicazione di un decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, si hanno a disposizione ulteriori 45 giorni entro i quali è ancora possibile la riscossione dei tagliandi ad essa appartenenti.
4) Ma se lo stato ci guadagna, che interesse ha a permettere lo sviluppo del progetto?
Sebbene lo Stato ottenga ricavi dalla vendita dei Gratta e Vinci, le vincite non riscosse non finiscono nelle sue casse: vengono invece reimmesse in circolo come montepremi più alti nelle lotterie successive*.
Tuttavia, i maggiori introiti per l’Erario provengono principalmente da una fascia ristretta di giocatori che giocano, e spendono, in modo assiduo e compulsivo. Parliamo di soggetti in stato di vulnerabilità ed è proprio in questi casi che, accanto ai ricavi, crescono anche i costi sociali: assistenza sanitaria, indebitamento, disagio familiare, perdita di produttività, esclusione sociale.
Il grafico mostra chiaramente come, superata una certa soglia di spesa, i ricavi pubblici vengono annullati – o addirittura superati – dai costi sociali generati dai giocatori problematici. Ed è proprio su questa fascia più fragile della popolazione che BIAS & Games interviene: aiutando ad identificare precocemente i comportamenti compulsivi, possiamo ridurre l’impatto sociale del disturbo da gioco d’azzardo, generando risparmio per lo Stato e valore per la collettività.
*https://www.repubblica.it/economia/2020/01/10/news/vincite_non_reclamate-245277375/

5) Riscuoterete le vincite non riscosse? Cosa ci farete?

FREQUENTLY ASKED QUESTIONS

1) Cos'è il gioco ''Gratta e Vinci''?
Il Gratta e Vinci è un gioco a premi istantaneo: si acquista un tagliando e si gratta la patina argentata per scoprire subito se si è vinto.
I singoli tagliandi possono avere un costo di 0,50 €, 1 €, 2 €, 3 €, 5 €, 10 €, 20 € o 25 €, mentre le vincite possibili variano da 1 € fino a 6.000.000 €. In generale, più alto è il valore del tagliando, maggiore è la vincita massima potenziale.
Tutti i tagliandi presentano una parte da grattare che, una volta rimossa, rivela numeri o simboli. Se le combinazioni ottenute corrispondono a quelle indicate dalle regole del gioco (stampate sul biglietto o sul retro), si ha diritto a un premio, del valore indicato alla base dei numeri/simboli vincenti.
È un gioco molto diffuso e facilmente accessibile: i tagliandi possono essere acquistati in bar, tabaccai, edicole, autogrill e in tutti i punti vendita autorizzati che espongono il contrassegno ufficiale. Proprio per la sua immediatezza e semplicità, può sembrare innocuo, ma è importante sapere che, se praticato con frequenza, può generare abitudini compulsive.
2) Perché proprio i ''Gratta e Vinci''?
Perché rappresentano l’unica forma di gioco d’azzardo che ci consente di unire in modo efficace valore socio-sanitario, sostenibilità economica e concreta operatività sul campo.
Analizzando i tagliandi gettati è possibile rilevare sia dati quantitativi (quanti errori vengono commessi, come il numero di tagliandi vincenti o non grattati che vengono buttati), sia dati qualitativi (relativi alla tipologia di errore, al modo di grattare, di strappare ecc.).
Ogni anno in Italia vengono buttati tagliandi vincenti non riscossi per un valore di circa 200 milioni di euro* che possiamo rilevare per sostenere il progetto, e i tempi lunghi per la riscossione dei premi rendono il nostro intervento operativamente possibile.
Al contrario, altri tipi di gioco non offrono le stesse condizioni:
- Nei giochi online non è possibile sbagliare: si vince o si perde, e i dati qualitativi disponibili sono troppo deboli (es. velocità di digitazione o durata della connessione) per ricavare informazioni realmente significative sul comportamento potenzialmente compulsivo del giocatore.
- Nei giochi fisici come le scommesse o il Superenalotto si possono osservare solo dati numerici (quante schedine vincenti non sono state riscosse, ad esempio), ma manca del tutto la dimensione qualitativa. Inoltre, i tempi brevi per la riscossione delle vincite renderebbero difficoltosa l’operatività.
Il Gratta e Vinci, invece, lascia una traccia concreta e analizzabile: il tagliando stesso. E in quella traccia, spesso, si nascondono segnali preziosi e inequivocabili.
3) Entro quanto tempo è possibile riscuotere il Gratta e Vinci? I tempi di operatività sono gestibili?
L’arco temporale in cui una lotteria Gratta e Vinci resta attiva e, di conseguenza è possibile riscuotere le vincite, è di diversi anni (tendenzialmente almeno 2 o 3), rendendo quindi fattibile l’operatività del nostro progetto.
Poi, dal momento in cui viene dichiarata la chiusura di una lotteria, tramite pubblicazione di un decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, si hanno a disposizione ulteriori 45 giorni entro i quali è ancora possibile la riscossione dei tagliandi ad essa appartenenti.
4) Ma se lo stato ci guadagna, che interesse ha a permettere lo sviluppo del progetto?
Sebbene lo Stato ottenga ricavi dalla vendita dei Gratta e Vinci, le vincite non riscosse non finiscono nelle sue casse: vengono invece reimmesse in circolo come montepremi più alti nelle lotterie successive*.
Tuttavia, i maggiori introiti per l’Erario provengono principalmente da una fascia ristretta di giocatori che giocano, e spendono, in modo assiduo e compulsivo. Parliamo di soggetti in stato di vulnerabilità ed è proprio in questi casi che, accanto ai ricavi, crescono anche i costi sociali: assistenza sanitaria, indebitamento, disagio familiare, perdita di produttività, esclusione sociale.
Il grafico mostra chiaramente come, superata una certa soglia di spesa, i ricavi pubblici vengono annullati – o addirittura superati – dai costi sociali generati dai giocatori problematici. Ed è proprio su questa fascia più fragile della popolazione che BIAS & Games interviene: aiutando ad identificare precocemente i comportamenti compulsivi, possiamo ridurre l’impatto sociale del disturbo da gioco d’azzardo, generando risparmio per lo Stato e valore per la collettività.
*https://www.repubblica.it/economia/2020/01/10/news/vincite_non_reclamate-245277375/

5) Riscuoterete i tagliandi vincenti intercettati? Cosa ci farete?
Si, i tagliandi vincenti dopo essere stati analizzati verranno riscossi ed il ricavato verrà sfruttato sia per sostenere il progetto stesso, sia per alimentare sistemi di revenue per gli esercenti che decidono di entrare a far parte della nostra rete, ed in parte verranno reinvestite nel finanziamento di percorsi di recupero mirati.
